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M’illumino di Meno

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Oggi giorno di S.Valentino, giunge alla X edizione l’iniziativa di sensibilizzazione al risparmio energetico lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar.

Per dare simbolicamente un contributo a questo importante messaggio, spegniamo le luci dalle 18 alle 19.30.

Questi, secondo la redazione di Caterpillar, sono i consigli per un utilizzo consapevole delle risorse energetiche:

L’AGENDINA VERDE DI M’ILLUMINO DI MENO

1 non c’è efficienza energetica senza ricerca. Più ricerca green = più lavoro
2 taglio emissioni: meno carbone, più energia rinnovabile
3 non lasciamo la pacchia del sole agli amici tedeschi
4 non buttiamo l’energia, cambiamo la rete di distribuzione
5 crediamoci: il nostro futuro è la green economy
6 vietato sprecare
7 ristrutturare e costruire eco-sostenibile
8 città civile
9 se non dividi la spazzatura bene sei ……..!
10 anche a piedi e in bici

IL DECALOGO DI M’ILLUMINO DI MENO
Buone abitudini per la giornata di M’illumino di Meno (e anche dopo!)

1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

SPACE EXPLORATION: perchè gli astronauti non vengono avvelenati dai raggi cosmici?

Credo che molte persone della mia generazione da bambini abbiamo risposto senza esitazione alla domanda cosa farai da grande? ……. l’ASTRONAUTA!

L’idea (o l’ossessione) romantica di volare nello spazio non era minimamente influenzata dal timore dei molti pericoli connessi ad una viaggio spaziale,  peraltro dettagliatamente spiegati nello splendido libro di Oriana Fallaci – Se il sole muore.

Tra questi, uno dei più sottili (per modo di dire) è il pericolo legato all’esposizione ai raggi cosmici che induce un effetto ionizzante sui tessuti biologici.

Come sappiamo i raggi cosmici arrivano fortemente attenuati sulla superficie terrestre grazie all’effetto schermante dell’atmosfera, ma tanto più ci alziamo tanto minore è l’efficacia di questa protezione.

Già gli aerei di linea sulle rotte intercontinentali che volano a circa 15000 metri sono sottoposti ad un bombardamento circa 100 volte più intenso rispetto agli oggetti che si trovano al livello del mare, figuriamoci cosa accade alle stazioni orbitali o ai veicoli che sono andati sulla luna ….. per ulteriori dettagli leggetevi il risultato di questo studio.

Sappiamo che la preoccupazione maggiore di chi pianifica e progetta veicoli spaziali è legata alla protezione dei circuiti elettronici, e come informatici non possiamo che essere grati per questa cortesia (chi di noi non ha sperimentato inspiegabili problemi software legati senza alcuna ombra di dubbio all’influenza dei terribili raggi cosmici?)

In questo articolo, pubblicato su www.geek.com, Graham Templeton ci spiega quali sono le precauzioni che vengono prese per tutelare la saluti dei nostri astronauti …..

…. Buona lettura

Pagliai Fotovoltaici

pagliaio

Questo weekend camminando in montagna vicino a Feltre ho notato delle strane costruzioni: sono dei semplicissimi pagliai realizzati con due pali su cui può scorrere una tettoia che protegge il fieno dalle intemperie.

Osservando questi pagliai ho pensato che sarebbe molto semplice trasformarli in piccoli impianti fotovoltaici: la tettoia potrebbe essere realizzata con 27 moduli da 240 Wp che, secondo i calcoli realizzati con il PVGIS, se inclinati a 40 gradi potrebbero produrre 8140 kWh.

Cosa si può fare con 8140 kWh?  Questa energia è il consumo medio di una villetta bifamiliare, per un costo annuo di circa 1400 Euro (+ le tasse).  Se risparmiamo questa cifra in 5 anni recuperiamo il costo dei pannelli e dell’inverter, e questo impianto può produrre energia per circa 20/25 anni.

 

 

 

FER: primato per la Spagna

Secondo un report della AEE (l’associazione spagnola delle aziende del settore eolico), nel 2013 la Spagna è stata la prima nazione la cui fonte primaria di energia elettrica è derivata da fonti rinnovabili, in particolare la produzione di energia eolica (54,478 TWh) ha coperto il fabbisogno energetico del 90% delle abitazioni del paese!

 

Brava Spagna!

UK : risparmiato il 29% dell’energia elettrica

Grazie alla messa al bando dei sistemi di illuminazione a incandescenza, in Inghilterra il consumo medio annuale per l’illuminazione di una abitazione è diminuito da 720 kWh a 508 kWh dal 1997 al 2012. Un risparmio del 29%.

Solo integrando la produzione energetica da fonti rinnovabili con una politica di contenimento dei consumi energetici si potranno gradualmente abbandonare i combustibili fossili.

Rimodulazione degli incentivi per le Rinnovabili

Il decreto “Interventi urgenti di avvio del Piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche, gas ed RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015”. Approvato in CdM il 13 dicembre 2013 e pubblicato in G.U. il 23 dicembre 2013.

Questo decreto impatta sul sistema di incentivazione delle FER poichè nel comma 2 dell’Art. 1 viene modificato l’istituto del “Ritiro dedicato” stabilendo che a partire dal 1 gennaio 2014 per gli impianti a fonti rinnovabili già incentivati il prezzo di ritiro sia pari al prezzo zonale orario. Inoltre i commi dal 3 al 6 introducono l’opzione per i produttori di energia da FER di accettare una riduzione degli incentivi a fronte dell’estensione degli stessi per ulteriori 7 anni. L’entità della riduzione sarà fissata in un successivo decreto.

Nello stesso Decreto tolgono incentivi alle rinnovabili e li danno alle nuove centrali a carbone “pulite”, difficile comprendere la logica di questa scelta!

Per ulteriori dettagli vi invito a leggere l’ottimo articolo di Giurdanella