L’eclissi ci è costata 9 milioni di euro…

… recita un articolo di Stefano Agnoli su www.corriere.it , secondo il quale il blocco degli impianti fotovoltaici deciso da Terna (l’ente che gestisce la Rete di Trasmissione Nazionale) ha provocato una impennata dei costi all’ingrosso dell’elettricità.

Rimane il dubbio sull’effettiva necessità di imporre il distacco dei grandi impianti fotovoltaici per evitare blackout alla Rete Elettrica Nazionale a causa della fluttuazione della potenza immessa causato dalla riduzione dell’irragiamento solare: l’eclissi ha oscurato il 70% del disco solare provocando una riduzione proporzionale nel flusso luminoso che ha investito il ns pianeta, questo è vero ma questa fluttuazione è stata decisamente graduale infatti l’oscuramento si è completato in oltre un ora e lo stesso tempo è trascorso prima che la luminosità tornasse normale. Bisogna inoltre fare notare che in una giornata nuvolosa la riduzione del flusso luminoso supera il 90% e spesso si determina in pochi minuti.  Inoltre la riaccensione degli impianti, avvenuta come concordato con Terna dopo le 14, è stata senz’altro meno graduale.