The FORTH Language

Il linguaggio FORTH fu inventato nel 1968 da Charles H. Moore.

Laureato in fisica all’MIT con una tesi sulla riduzione dei dati del satellite Explorer XI, passò a Stanford dove studiò matematica per 2 anni.  Imparò il LISP dal creatore di questo linguaggio (John Mc Carthy) poi studiò il Fortran II con cui realizzò un programma per la predizione delle orbite dei satelliti artificiali (ricordate il programma MoonWatch?).

Nel 1962 realizzò un applicativo in ALGOL per la collimazione dei fasci di elettroni dello SLAC

Nel 1968 inventò il Forth. Secondo l’autore questo linguaggio doveva rappresentare la quarta generazione dei linguaggi di programmazione, ma poichè il sistema su cui venne inizialmente sviluppato consentiva di salvare files con un nome lungo al massimo 5 caratteri FOURTH divenne FORTH.

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Il FORTH è un linguaggio imperativo basato sull’utilizzo dello stack, non solo come struttura per mantenere gli indirizzi di ritorno delle subroutine ma anche come memoria di calcolo, applicando la notazione polacca inversa per la definizione delle espressioni aritmetiche.

In tempi più recenti ne troviamo tracce nelle calcolatrici programmabili della HP e nell’Open Firmware di SUN, utilizzato anche da Apple nei Macintosh basati su PowerPC.

Ma la comunità di sviluppatori FORTH è attiva e numerosa, lo stesso Chuck Moore ha costituito una società, la GreenArrays Inc che produce e commercializza un chip che contiene al suo interno ben 144 core F18 (una FORTH machine che esegue un linguaggio macchina basato su questo linguaggio). Questo chip (G144A12) è inoltre uno dei rarissimi microprocessori asincroni (senza clock) che esegue le sue istruzioni in 1400 picosecondi consumando 7 picojoules per ognuna …..

 

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